IL
Progetto

Grazie al contributo di Fondazione Cariplo abbiamo raggiunto un altro obiettivo: abbiamo terminato il restauro  della V e VIII stazione. Con il tuo aiuto potremo restaurare la IX!

Perlecapele.it è un progetto di crowdfunding civico dedicato alla raccolta fondi per il restauro di 10 stazioni (4 sono già state completate nel 2013 e 2 nel 2018) della Via Crucis del Santuario di Cerveno, detta in dialetto camuno “Le Capéle”, che contengono oltre 100 statue in legno e gesso, la maggioranza opera dello scultore Beniamino Simoni nel ‘700.

CON QUESTO PROGETTO SI VUOLE RACCOGLIERE FONDI PER IL RESTAURO MA ANCHE FAR CONOSCERE E VALORIZZARE QUESTO IMMENSO E UNICO PATRIMONIO ARTISTICO, CHE VERRÀ PROPOSTO PER ENTRARE NEL CIRCUITO UNESCO.

Perlecapele.it è anche un modo per dare a tutti la possibilità di contribuire per promuovere questo capolavoro unico dell’arte italiana del ’700.

La nostra idea

L’OBIETTIVO

L’obiettivo è raccogliere in varie fasi circa 2.000.000 di euro per il completamento del restauro, già interamente approvato ed autorizzato dalla Soprintendenza di Mantova (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). Il progetto prevede diverse fasi per il completamento del restauro ed oggi siamo alla ricerca di fondi per poter restaurare la IX Capèla (Gesù cade per la terza volta).

Perlecapele.it è promosso dalla Parrocchia di San Martino Vescovo di Cerveno (bs), sostenuto da Comunità Montana di Valle Camonica e il Comune di Cerveno (bs), finanziato dal Bando Innovacultura di Regione Lombardia, Camere di Commercio Lombarde e Fondazione Cariplo ed è reso possibile grazie alla collaborazione con Whomade srl, che gestisce il sito e organizza operativamente la campagna di crowdfunding.

 

Realizzazioni in corso

INTERVENTI DI RESTAURO

 

 

Le prime quattro Cappelle sono state oggetto di un restauro iniziato nel 2010 e conclusosi nel 2013 condotto da Giovanna Jacotti, Eugenio e Luciano Gritti (lignei), Gabriele Chiappa e Alessandra Didonè (affreschi) e Franco Blumer (antelle in ferro) sotto la Direzione della So printendenza di Brescia, Cremona e Mantova e con la coordinazione dell’Arch. Mario Gheza. Per completare il restauro si procederà a fasi, che coincidono con il completamento delle 10 stazioni: la prima prevede la raccolta di donazioni per il restauro della stazione n°V – Gesù aiutato dal Cireneo. All’interno di questa cap pella si trovano cinquesculture in legno a tutto tondo e tredici figure in stucco di cui quattro a tutto tondo e nove in bassorilievo.

Vi sono quindi le superfici murarie affrescate e il parapetto in legno dipinto con la struttura di chiusura in ferro a maglie. Anche il pavimento è dipinto.

Progetto Tecnico

IL RESTAURO NEL DETTAGLIO

Le sculture sono semplicemente appoggiate sul pavimento di ogni singola cappella. Quelle nelle immediate vicinanze del muro perimetrale sono ancorate ad esso tramite ganci in ferro. Quelle più centrali, sempre rispetto alle cappelle sono fissate a zanche ancorate al pavimento. Pertanto per il trasporto nei laboratori si verificheranno le buone condizioni di adesione degli strati policromi. Nel caso in cui si presentino zone di distacco si interverrà con velinature localizzate con carta giapponese e klucel.(idrossipropil cellulosa) al fine di salvaguardare la policromia. Verrà quindi effettuata la rimozione dei vincoli metallici previa documentazione fotografica e mappatura degli stessi. Verrà effettuata anche una scansione laser in 3D del pavimento per documentare l’esatta posizione di ogni scultura.

Supporto ligneo

1. Spolveratura superficiale con pennelli a setole morbide e aspiratori.
2. consolidamento del supporto danneggiato da insetti xilofagi con soluzione di resina acrilica Paraloid B72 in etilacetato in percentuale dal 5 al 7%
3. verifica dell’adesione dei masselli al tronco principale
4. eventuale ripristino dell’adesione dei masselli con resina vinilica (polivinilacetato), materiale che assicura una perfetta adesione e un minimo comportamento elastico.
5. rimozione dei rifacimenti in stucco delle lacune di supporto
6. risarcimento delle lacune del supporto laddove esistano situazioni di eccessivo indebolimento della struttura lignea
7. stesura sul retro di una cera naturale addizionata con permetrina con funzione preventiva antitarlo.

 

Policromia

1. fissaggio localizzato delle stratificazioni preparatorie e pittoriche con colla proteica e utilizzo di pesini
2. esecuzione di micro tasselli stratigrafici dislocati sulle diverse campiture delle sculture per accertarsi della presenza della policromia originale, della sua estensione e del suo stato di conservazione
3. intervento di rimozione delle riprese cromatiche. Per tale intervento verrà utilizzato acetone supportato da Klucel. L’applicazione di tale prodotto causerà l’ammorbidimento delle risipinture. Successivamente l’asportazione avverrà tramite bisturi.
4. a conclusione dell’asportazione delle sovrammissioni,in accordo con la Direzione Lavori, si integreranno le lacune della policromi con velature in leggero sottotono tramite colori ad acquarello. Si valuterà la necessità di effettuare delle stuccature per chiudere mancanze di preparazione laddove lo strato pittorico prossimo sia in condizioni critiche
5. infine verrà stesa una vernice protettiva acrilica non matt applicata con uno strato molto leggero.

Data la natura dei supporti e il loro vincolo con la pavimentazione, le lavorazioni su questa tipologia di opere sono previste in loco.
In alcuni casi sarà necessario rivedere l’ancoraggio poichè precario o già ripreso con materiali non idonei alla corretta conservazione.

Supporto stucchivo

1. Spolveratura superficiale con pennelli a setole morbide e aspiratori
2. consolidamento del supporto in stucco, in profondità, con iniezioni di malte idrauliche e inerti idonei.
3. nel caso di lesioni a carico del supporto stucchivo che mettano in luce parti metalliche, come per tutti gli elementi metallici di ancoraggio, prima di procedere con le necessarie ricostruzioni, si isolerà con un prodotto antiruggine il suddetto materiale.
4. integrazione dei supporti con malta di calce aerea e inerte, idoneo per colore e granulometria.

 

Policromia

data la medesima natura delle policromie originali, così come delle ridipinture presenti sia sulle sculture lignee, sia su quelle con supporto in stucco, si propone la medesima metodologia operativa di rimozione delle sovrammissioni.

  • N° 5 Sculture mobili in legno (Cristo, Cireneo, 3 tra “sgherri” e soldati)
  • N° 5 Sculture fisse in stucco intere
  • N° 9 Sculture fisse in stucco a bassorilievo

PS Si ringrazia per la collaborazione e le informazioni tecniche l’Arch. Mario Gheza e lo studio di Restauro di Opere d’Arte Chiappa & Didonè

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